domenica 20 gennaio 2019
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Umberto Pelizzari

campione mondiale di apnea

Umberto Pelizzari
La mia 'storia' con Santa Teresa Gallura è iniziata attorno al 1985. Ero ragazzino e sbarcavo per la prima volta a Santa Teresa Gallura dalla Corsica. Da allora non me ne sono più andato. Sono stato letteralmente abbagliato da questo villaggio di pescatori: i suoi profumi... Negli ultimi vent'anni della mia vita ho conosciuto paesi e mari di tutto il mondo, ma il mio cuore è rimasto a Santa Teresa Gallura ed è qui che ora vivo”.

Nato a Busto Arsizio (VA) il 28 agosto 1965, vanta una capacità polmonare di 7,9 litri ed una struttura fisica che, insieme al talento, alla passione e a tanto allenamento, lo ha portato ai vertici del mondo professionistico con primati mondiali e riconoscimenti di massimo prestigio.

Il suo primo record mondiale di apnea profonda in assetto costante lo stabilisce il 10 Novembre 1990, a Porto Azzurro, sull’Isola d’Elba; qui Umberto Pelizzari offre già spunti concreti di quello che sarebbe stato il suo percorso di professionista, ottenendo al suo esordio, in questa difficile disciplina, il nuovo record mondiale di immersione in apnea in assetto costante toccando la quota di -65 metri e battendo di 3 metri il record stabilito da Pipin Ferreras.

Sarà questa la data di inizio di una lunga sfida “all’ultimo respiro” tra questi due atleti che monopolizzeranno il mondo dell’apnea per i successivi 15 anni.

Nel settembre del 1991, sempre all'Elba, conquista tutti i record di immersione in apnea: il 3 ottobre scende in assetto costante a -67 metri migliorando di 2 metri il suo precedente limite e il 22 dello stesso mese ottiene anche il record mondiale di immersione in apnea in assetto variabile toccando i -95 metri e migliorando quindi di tre metri il primato conquistato da Pipin nel settembre '90 a Milazzo.

Il 26 ottobre consegue il suo terzo trionfo mondiale in un mese, conquistando con -118 metri anche il record assoluto di immersione apnea.
Una lunga serie di date si susseguono a raccontare primati personali e record mondiali.
Il 17 settembre 1992, a Ustica, riconquista con -70 metri il record mondiale di immersione in apnea in assetto costante che gli era stato strappato il 27 maggio dello stesso anno da Pipin.
L'11 ottobre 1993, al largo di Montecristo, stabilisce un nuovo primato in assetto variabile "no limits" scendendo a -123 metri.
Il 24 luglio 1994, a Cala Gonone, in Sardegna, conquista il nuovo record mondiale di immersione in apnea in assetto variabile regolamentato scendendo a -101.
Nel luglio 1995, a Villasimius in Sardegna, ottiene due nuovi record mondiali: -72 metri in assetto costante (16 luglio) e -105 metri in assetto variabile regolamentato.
Nel 1996, sempre a Villasimius, mette a segno un'altra doppietta mondiale: il 9 settembre con -110 m riconquista il primato nell'assetto variabile e il 16 con -131 m strappa a Pipin quello nell'assetto variabile "no limits”.
Il 13 settembre 1997, a Porto Venere in Liguria, si riappropria del record in assetto costante con la profondità di -75 metri, battendo quello del cubano Alejandro Ravelo (-73 metri) e il 20 settembre, scendendo a -115 metri, riconquista il variabile strappandolo allo stesso cubano (-111 metri).
Il 12 settembre 1998, durante una singolare esibizione nella quale Umberto Pelizzari emula le gesta di un pescatore di spugne greco Georghios Haggi Statti, l'atleta ha raggiunge i -100 metri in un tempo di 2'43'' senza muta nè pinne, aiutandosi nella discesa con una pietra di poco più di 7 Kg.
Il 1999 vede Umberto Pelizzari ritornare protagonista sulla scena delle competizioni a livello mondiale. Il 18 Ottobre, al largo di Portofino, stabilisce il nuovo primato mondiale di Apnea in Assetto Costante a - 80 metri, superando di 4 metri il limite precedente detenuto da Alejandro Ravelo.
Il 24 ottobre, col supporto tecnico di Nave Anteo (Marina Militare Italiana), Umberto si cimenta in un’impresa storica nel mondo della subacquea e della medicina: - 150 metri in assetto variabile No Limits. Con un’immersione da 2’57", Pelizzari tocca il limite mai raggiunto dall’uomo in apnea, abbattendo il precedente record di ben 12 metri.
Nel 2000 Umberto Pelizzari è impegnato nella realizzazione del film IMAX dal titolo OceanMen, che racconta la sua storia in parallelo con quella di Pipin.

Nell'Ottobre del 2001 con la Nazionale Italiana, Umberto, insieme a Davide Carrera e Gaspare Battaglia, conquista la medaglia d'oro al Campionato Mondiale di Apnea per Nazioni. Il 3 Novembre, nelle acque di Capri, conquista il nuovo primato mondiale di apnea in assetto variabile regolamentato con -131metri.Umberto dedica questo ultimo record a tutti coloro che in questi undici anni d'attività agonistica gli sono stati vicini e decide di ritirarsi dalle competizioni con i tre record nelle tre specialità dell’apnea .

E’ attualmente impegnato come giornalista e reporter televisivo in programmi di divulgazione scientifica e sull'ambiente marino.
Ha creato la scuola Apnea Academy per la diffusione, la didattica e la ricerca dell'apnea subacquea a livello mondiale.
Collabora come formatore e docente per i G.I.S. (Gruppo di Intervento Speciale), il reparto d'élite dell’Arma dei Carabinieri.

E' stato nominato dal Ministero degli Interni quale componente del corpo docenti dei corsi per sommozzatori dei Vigili del Fuoco.
Dal 2006 è Docente presso la Scuola Normale Superiore S. Anna di Pisa, al Master di secondo livello di Medicina Subacquea ed Iperbarica.
Da settembre 2013 Umberto è Docente del master in medicina subacquea ed iperbarica del Consorzio Universitario di Trapani, polo didattico dell'Università di Palermo.

Tra le imprese storiche di Umberto Pelizzari quella del 1995: durante una serie di test medici, condotti dall'equipe del Prof. Piergiorgio Data, presso l'Università di Medicina del Nuoto di Chieti, dopo otto minuti di ventilazione ad ossigeno, Umberto Pelizzari trattiene il fiato per l'incredibile tempo di 19'56'': la scienza è incredula!

A Santa Teresa Gallura Umberto Pelizzari, insieme al grande amico Tomasino Muntoni, gestiscono il Diving Mediterraneo No Limits.

© Roberto Roby Rossi


alcuni capitoli sono tratti da www.umbertopelizzari.com

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